Incubo

scritto da Spina
Scritto Ieri • Pubblicato 5 ore fa • Revisionato 5 ore fa
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Autore del testo Spina

Testo: Incubo
di Spina

È notte e il vecchio ride piano.
'Signorina', dice, 'è molto che aspetto'
Poi si siede e si calca il cappello

È un ospedale, noto. L'aria sa
di nulla e di polvere
la donna con il corpo di ossa
mi fissa sotto i morbidi ricci

è giovane, somiglia un po'
ad una vecchia nemica

le dico 'Scappiamo' e lei tace
poi apre la bocca e mi dice
'Aspetto le lame delle infermiere
Zac zac zac sulle braccia
e non senti più niente'

Temo per lei, e vorrei
chiamare qualcuno
ma il mio urlo
è di gesso
la donna col corpo di ossa
scivola sotto una coltre e ripete
VIENI QUI
e so che parla con me
VIENI QUI
e la gola mi mangia le grida
VIENIQUIVIENIQUIVIENIQUI
e lei sempre più acuta mi tira
il vecchio ride piano
(è molto che aspetta)
e sotto la coltre
non vedo più niente

prego Santa Maria degli Ipocriti
per la prima volta da anni
ma nulla risponde
solo l'eco stupenda
della mia voce
SONO QUI
SONOQUISONOQUISONOQUI



Incubo testo di Spina
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